Il
Messico è un paese di diversità. E questa caratteristica si riflette
anche nei diversi ecosistemi naturali di cui dispone. Non a caso, in
base al libro “Biodiversità il Messico che stupisce il mondo”, il
Messico è il quarto paese più importante del mondo in termini di
biodiversità. Gli amanti della natura trovano qui una moltitudine di
paesaggi per rilassarsi, andare all’avventura o praticare sport.
Le
sue grandi risorse naturali e la biodiversità hanno fatto sì che il
Messico fosse una destinazione idonea per il turismo di natura.
Come
splendida aggiunta, il paese offre l’opportunità di vivere esperienze
uniche in comunione con la natura. L’osservazione di balene, farfalle o
tartarughe, la convivenza con la comunità Tarahumara, esempio di popolo
indigeno che gestisce parchi naturali, la visita ai vivai di orchidee,
le camminate per i canyon della Sierra Madre o la discesa di fiumi che
formano spettacolari cascate sono solo alcune delle delizie che il
Messico riserva ai turisti e agli esploratori che lo visitano.
Destinazioni di natura, ecoturismo, immersioni, arrampicata.
La
penisola dello Yucatán: è composta dagli stati di Campeche, Yucatán e
Quintana Roo. In essa si possono trovare spiagge caraibiche, fiumi
sotterranei, aridi paesaggi, giungle, barriere coralline e insediamenti
Maya.
Una delle attrazioni della penisola è la Riserva della
Biosfera di Sian Ka’an, nello stato del Quintana Roo e dichiarata
dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità. Sian Ka’an offre giungla,
canali d’acqua dolce, lagune, una prateria di savana e la seconda
barriera corallina più grande del mondo. Inoltre, nella Riserva vivono
più di 339 specie di uccelli, così come tutte le specie feline del
sud-est messicano.
L’isola di Cozumel si trova a 18 km della
Penisola, e fa parte dello stato di Quintana Roo. È uno dei posti più
belli dei Caraibi Messicani. Ha un gradevole clima temperato da costanti
brezze marine.
Cozumel è famosa per essere uno dei paradisi
mondiali dei sub. A poca distanza dall’isola si trova la barriera
corallina Palancar, che fa parte della più grande barriera corallina
Maya, il secondo al mondo per dimensioni e delizia di tutti i sub del
pianeta. La laguna di Chankanaab, collegata al mare da cavità
sottomarine, è un luogo splendido per un tuffo con maschera e pinne.
Inoltre, nelle acque intorno all’isola si svolgono diversi tornei
internazionali di pesca d’altura.
Nello Yucatán si trova
il Río Lagartos, una riserva naturale di 200 miglia quadrate con otto
ecosistemi. È famosa per le migliaia di fenicotteri rosa che vi si
annidano, attratti dalla ricchezza di alghe e microrganismi delle sue
acque salate. Vi si trovano inoltre più di 280 specie di uccello.
A
un’ora di distanza in motoscafo da Cancún, si trova Isla Contoy, Riserva
della Biosfera che ospita 152 specie di uccelli residenti e migratori. A
Isla Contoy, oltre al paesaggio marino, si può godere di quattro miglia
di lagune e paludi di mangrovie.
Al sud della città di Cancún,
sulla strada per Cobá, si trova Punta Laguna, un luogo boscoso che fu
creato dai suoi abitanti, indigeni che ad oggi conservano ancora le
tradizioni e la lingua Maya, per proteggere la zona dai tagliatori di
alberi e mostrare al turista le loro scimmie ed uccelli.
La
Biosfera di Calakmul nel sud-est dello stato di Campeche è un’area
naturale protetta dal 1989 e, con una superficie di 723.185 ettari, è la
riserva tropicale più grande del Messico. Internazionalmente rappresenta
l’anello di congiunzione ecologico tra i boschi umidi del Petén
Guatemalteco e la regione lacandona di Chiapas, con la regione nord e i
Caraibi della penisola dello Yucatán. .
Veracruz: Se c’è qualcosa che caratterizza questo stato sono le
sue acque. Senza dubbio, gli amanti del rafting troveranno nei fiumi
Filobobos, Antigua, Pescados e Actopan luoghi ideali per combinare il
piacere della bellezza dei paesaggi e di alcune aree archeologiche con
l’avventura e l’azione. Anche gli amanti del Kayak
dispongono di luoghi idonei per la pratica di questo sport. Altri
luoghi di interesse sono le acque termali del Carrizal o la Cascata di
El Encanto.
Oaxaca: In questo stato bagnato
dall’Oceano Pacifico che si trova al sud del Messico, il visitatore può
essere testimone di una rituale che si ripete sulla spiaggia di
Escobilla, vicino a Puerto Escondido, da più di 150 milioni di anni: la
schiusura delle uova di sette delle otto specie di tartarughe marine del
mondo. Benché si tratti di una zona protetta dal Governo, si possono
realizzare visite controllate a Mazunte, un acquario e centro di
riproduzione nel quale si espongono le diverse specie di tartarughe.
Manialtepec
e la Laguna di Chacahua, riserve protette dal governo, sono due delle
lagune più importanti dal punto di vista ecologico, perché si sono
trasformate in santuari di alcune specie in pericolo di estinzione, e
per la grande varietà delle specie di uccelli che vi trovano il loro
habitat naturale.
Montagne: a circa due ore di distanza da Città del Messico, si
trova il Parco Nazionale Popo-Itza Park, dove si trovano il Pico di
Orizaba (terza vetta più alta dell’America del nord), il Popocatepetl e
l’Iztaccihuatl.
La scalata del Pico di Orizaba
rappresenta una sfida per gli alpinisti, a causa della sua altezza
(5.754 m). La scalata al Iztaccihuatl, anche se questo non è alto come
il Pico di Orizaba, è più difficile è prolungata. Non è invece permesso
scalare il Popocatepetl. Tuttavia, scalando l’Iztaccihuatl si può avere
una vista molto simile a quella che si avrebbe dal Popocatepetl: le
città di Puebla e Città del Messico, il Pico de la Malinche e il Pico di
Orizaba.
Giungle tropicali: si possono trovare a
Chiapas, Oaxaca, Tabasco, Veracruz, Quintana Roo e Campeche. La più
importante di queste zone selvatiche è la Lacandona, nel sud del
Chiapas. Lì, in solo un ettaro di giungla si possono vedere 30 specie di
alberi, 50 tipi di orchidea, 40 varietà di uccelli, 20 di mammiferi, 300
di farfalle e più di 5.000 di insetti. Inoltre, nella Lacandona vivono
giaguari, aquile, tucani, pipistrelli e scimmie. Le spedizioni al
Río Usumacinta, che attraversa questa giungla, includono visite a zone
archeologiche difficilmente accessibili via terra come Bonampak,
Palenque, Yaxchilán e Piedras Negras.