Conviene conoscere più approfonditamente il Messico attraverso le sue
sei regioni turistiche; ognuna offre un’esperienza di viaggio unica.
Nord del Messico, vibranti paesaggi del deserto: estese pianure dal
clima arido attraversate da due cordigliere, la Sierra Madre
Occidentale e la Sierra Madre Orientale, e nel mezzo il gran Deserto
del Chihuahua sono i segni distintivi della geografia di questo
territorio. Abitato da tempo immemorabile da cacciatori e coglitori, i
Tarahumara nello stato di Chihuahua, gli Yaquis a Sonora e i Huicholes
a Zacatecas, il nord del Messico ha attirato l’attenzione di
missionari e viaggiatori sin dal XVI secolo.
L’architettura e
la ceramica della cultura di Paquimé sorprendono per la loro
originalità e qualità. Per constatarlo basta una visita alla zona
archeologica di Paquimé ed al suo museo. Altri luoghi che distinguono
la regione settentrionale sono la Riserva della Biosfera di El
Pinacate, le Barrancas del Cobre, famose per le sue grandi cascate ed
il microclima, la catena montuosa di Durango, la riserva naturale
delle Cuatro Ceniegas a nello stato di Coahuila, le cittadine
minerarie ed agricole del sud di Chuhuahua, la città di Alamos a
Sonora, la fertile Valle del Fuerte a Sinaloa e la città di Zacatecas.
Un altro luogo che merita attenzione è Monterrey, a Nuevo León, che
oggi è una città pulsante e moderna, e che descrive a modo suo cos’è
la cultura del nord.
Messico Centrale, Mosaico di splendore coloniale: Avvicinandoci alla
parte centrale del Messico possiamo constatare la ricchezza del
territorio che si estende dalla Sierra Madre del Sud fino al limite
nord dell’altipiano nelle huastecas, nel quale si trova una gran
diversità di climi e paesaggi in funzione dell’altitudine, della
posizione geografica e delle precipitazioni pluviali. Scenario
principale del Messico preispanico, giacché nel cuore di questa
regione ha avuto il suo territorio l’impero Mexica, e fu precisamente
qui che si sono tenute le più importanti battaglie tra le truppe dei
conquistadores e le popolazioni indigene. Inoltre, nel corso del XVI
secolo questa zona è stata cornice del maggior sforzo di
evangelizzazione, che non solo avrebbe cambiato la fede, ma anche
costruito sulle vestigia del passato le città ed i villaggi che
integrano la nuova geografia. Lo sviluppo agricolo e minerario ha
contribuito all’urbanizzazione, trasformando questa regione in una
delle più ricche di arte e architettura coloniale del Messico.
Golfo e Sud del Messico, vegetazione esuberante e foreste
magiche: Una caratteristica speciale di questa fascia costiera del
Golfo del Messico che formano gli stati di Tabasco e Veracruz è la
fertilità delle sue terre, che ancora mostrano parti di ciò che furono
foreste intricate e paraggi sempreverdi. Non meno interessante è che
lì ebbero la loro gloria grandi civiltà, come la Olmeca nella regione
costiera e la Maya nell’irregolare geografia del Chiapas, oltre a
culture importanti come quelle dei huastecos e dei totonacas a
Veracruz. Scenario rilevante nella storia del Messico e porta
d’ingresso del conquistatore Hernan Cortés, la costa del golfo
sopravvive a numerose contese e oggi vive un importante sviluppo
grazie alla sua attività industriale e alla sua protezione
petrolifera, la prima in Messico. Il paesaggio ed i colori, i
gruppi etnici, le feste, le tradizioni e la gastronomia, tra gli
altri, formano un mosaico difficile da descrivere. Il visitatore sarà
sorpreso nel vedere in questa regione montagne verdi, il Pico de
Orizaba (la vetta più alta del Messico, di 5.754 m) e le basse terre
di Veracruz, Tabasco e Chiapas, dove la temperatura costringe
quantomeno a vestirsi leggeri.
Penisola dello Yucatán, imponenti zone archeologiche: Già nel XIX secolo
lo Yucatán godeva di fama mondiale per i suoi tesori archeologici e per
la guerra di caste che si è svolta nella seconda metà di questo secolo.
I ritrovamenti archeologici hanno portato alla luce testimonianze di
grande rilievo, la maggior parte dei turisti che vengono in Messico non
perdono l’opportunità di visitare Chichen Itzà e Uxmal come prove dello
sviluppo raggiunto dai Maya in questa regione. Ma nelle terre basse
dello Yucatán ci sono numerose altre attrazioni, tra le quali i cenotes,
giganteschi pozzi naturali in cui ci si può addirittura immergere per
scoprire paesaggi sotterranei.
Per gli amanti del mare, la
regione del Quintana Roo e le sue tiepide spiagge di sabbia bianca e
fina, Cancún e la Riviera Maya sono un’esperienza da non perdere. Per
chi invece vuole seguire le tracce dell’epoca coloniale, Mérida e
Campeche sono le destinazioni adatte. Il clima, l’ospitalità della
gente, la raffinatezza della gastronomia e l’allegria naturale degli
abitanti rendono questa regione una destinazione indimenticabile.
Costa del Pacifico, belle spiagge: Non c’è dubbio che sulla costa del
Pacifico, da Sinaloa fino a Oaxaca, la natura è stata generosa. A
Sinaloa si può pernottare a Mazatlán, che dispone di ottime strutture
turistiche, o visitarne i dintorni, dove si coltivano i gamberi e si può
campeggiare in spiagge deserte.
Nayarit è l’ideale per chi sa
godersi il paesaggio e la natura. A Cólima si trova Manzanillo, altra
località rinomata per le sue spiagge.
Jalisco, oltre a
essere la patria della Tequila, è famosa per la sua Costa Alegre, meta
di numerosi turisti, e per Guadalajara, seconda città del Messico, che
combina fascino coloniale e modernità.
Oaxaca, con la sua
bella costa, la maestosità delle sue montagne e valli, la bellezza
tradizionale dei suoi conventi e signorile della sua capitale, è una
delle regioni più visitate del paese. A questo successo contribuiscono
indubbiamente anche i suoi siti archeologici e coloniali, il suo
folklore, e la percezione sensibile di trovarsi fra un popolo dalla
storia antica e movimentata.
Penisola della Baja California, bellezza naturale di flora e fauna: è
dovuto passare molto tempo prima che la penisola della Baja California
apparisse nella mappa turistica del Messico e del mondo.
Un
percorso da nord a sud attraverso i suoi 1.300 km di lunghezza ci porta
di sorpresa in sorpresa, nel mezzo di un paesaggio arido del clima
secco. Alla sua frontiera con gli Stati Uniti si trova Tijuana, centro
turistico per eccellenza che di anno in anno accoglie centinaia di
migliaia di visitatori, attratti dalle corridas, dal cinodromo, dai
numerosi spettacoli e luoghi d’arte di una città che trae la sua
vivacità dall’inevitabile miscuglio culturale. A queste richiami si
aggiungono le spiagge di Rosarito e le sue scogliere ideali per le
immersioni e la pesca, l’eccellente gastronomia di Puerto Nuevo ed
infine il Porto di Ensenada, che si sta trasformando nella capitale
culturale della Baja California, grazie alle sue valli vinicole e ai
maestosi parchi naturali.
Baja California Sud. Ciò che
l’attende ha una lunga storia: le pitture rupestri della Sierra di San
Francisco realizzate da cacciatori e raccoglitori della preistoria, le
missioni gesuite (come quella di San Javier e Loreto), lo sviluppo
turistico di Los Cabos, la città di La Paz, punto ideale per avviare una
giornata di pesca, per vivere la fantastica esperienza dell’avvistamento
della balena grigia e per organizzare gite verso la vicina “Isla del
Espiritu Santo” che possiede una delle spiagge più belle del Messico.